domenica 26 marzo 2017

NON C'E' MERCATO



Dopo tanta positività, tante buone intenzioni, ecco il primo post dell'anno in cui mi lamento! In verità non ho molto di cui lamentarmi, o almeno, nulla che le persone a me care non sappiano già. Forse non l'ho mai scritto qui sul blog, ma il rapporto che ho sempre avuto sin dal primo giorno con la mia insegnante, non è stato mai dei migliori. Essendo io uno studente vecchio stampo, non starò qui a lamentarmi del suo modo di insegnare e lavarmene completamente le mani, in verità non so nemmeno cosa scrivere a riguardo. Partiamo con il dire che il mondo dell'illustrazione è  molto vasto, si divide in diversi rami che hanno dei paletti ben precisi, il mercato ha dei paletti, e spesso se non si  disegna in un determinato modo, per un determinato ramo, allora non puoi entrarci. Lungi da me fare discorsi quali

 "è il mio stile e non cambio"

Io voglio assolutamente viverci con l'illustrazione, non ho iniziato questo corso per puro divertimento, non sono una persona benestante che non ha nulla di meglio da fare , io DEVO far diventare questa passione un lavoro, un lavoro che possa gestire io, che non abbia bisogno di raccomandazioni, che sia meritocratico, ma allo stesso tempo per far si che questo accada non voglio nemmeno snaturarmi, non voglio cambiare il mio modo di vedere le cose per poter piacere, altrimenti  non sarebbe più il lavoro dei sogni, ma un incubo. Questo è il discorso che cerco sempre di spiegarle, ma di fronte ho sempre un muro, una persona che boccia tutte le mie idee e che mi ripete costantemente

"non c'è mercato"

Discorso giusto, e forse proprio perché lo capisco che "non lo accetto". Spesso mi sento davvero fuori luogo ed immobile rispetto agli altri, tutti vanno avanti, tutti che centrano il punto al primo colpo, che seguono il proprio gusto e riescono, mentre tutto ciò che faccio io non va mai bene. Sto seriamente pensando che forse l'illustrazione in sé non faccia al caso mio, di concentrarmi magari sulla concept art, che è fatta di mondi fantastici e di creature totalmente folli, io in questo modo vorrei disegnare, e fino ad adesso cercavo di far entrare queste cose nell'illustrazione, avevo la presunzione di voler creare un qualcosa magari di particolare, di nuovo (che poi io queste cose nell'illustrazioni che piace a me le vedo), ma ogni volta che propongo qualcosa sembro quello che non capisce, che non segue l'insegnante, a volte mi sento davvero io in difetto e presuntuoso. Ripeto, sicuramente la colpa non è dell'insegnante, la colpa è mia, io che non voglio "adattarmi". Questo mese, è andata un po' così, mi sono sentito fuori luogo, spero le cose migliorino, e non parlo del rapporto con gli altri, ma con me stesso, spero di trovare la strada giusta.

Ps.: dopo un mese mi hanno pagato!
Ps2.: a giorni aprirò un nuovo blog dove pubblicherò qualche lavoro più serio, rispetto ai soliti mezzi busti, magari anche qualche studio di personaggio!

Vostro G.

1 commento:

  1. Gius!
    Innanzitutto aspetto il nuovo blog, poi provo a dirti la mia: l'illustrazione per passione continua a portarla avanti, mentre per il resto segui le indicazioni della docente.
    Purtroppo se vuoi camparci, col mercato devi fare i conti. Diventa un lavoro, ma l'abilità sta nel cercare di divertirsi anche con cose imposte: un pizzico di follia puoi sempre aggiungerlo!^^

    Moz-

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